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Niente di nuovo sotto il sole, tranne che non faccio altro che lavorare lavorare lavorare
MA PENSIAMO A COSE PIU' FELICI!
Nei commenti i miei fill per questo event organizzato da Torre di Carta, WOOOO /o/

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kuruccha
Jul. 3rd, 2016 11:31 am (UTC)
Fandom: Un marzo da leoni (Sangatsu no Lion)
Personaggi: Rei, Hinata
Rating: Verde
Wordcount: 368
Prompt: “A forza di riflettere, si finisce per arrivare a una conclusione. A forza di giungere a una conclusione, succede che si prende una decisione. E una volta presa la decisione, succede che si agisce per davvero.” [Abbaiare stanca, Daniel Pennac]
Note: Piango fortissimo. Sul serio.



Rei è addestrato ai cambiamenti improvvisi, alle lunghe attese, ad osservare la propria vita evolversi nelle ottantuno caselle della scacchiera; è preparato a prendere decisioni e a sobbarcarsene il peso fino alla fine del gioco. Non teme la minaccia dei Generali Argento, perché ha imparato fin dal principio che ogni pezzo può essere mangiato anche dal più umile dei pedoni. Tutto è più facile quando lo spazio attorno a lui è diviso in quadrati, quando può ridurre la propria esistenza in venti pezzi e portarli alla vittoria. Sacrificarne qualcuno per il bene degli altri.
Sa bene che il gioco può procedere solo in un senso; sa che possono esserci ritirate strategiche, e che perfino il Generale Oro può indietreggiare quando la situazione lo richiede, ma che ogni mossa tende – e deve tendere – solo in avanti, verso la conclusione.
Nessuno gli ha mai insegnato che c’è anche un’altra via.
Lo scopre in un giorno come nessun altro, sulla riva di un fiume, in compagnia di una persona come lui, una ragazza col volto nascosto dalla montatura pesante dei suoi occhiali. Qualcosa scatta nella sua mente e per la prima volta Rei si ritrova a pensare che vorrebbe che quell’attimo durasse per sempre; vorrebbe che il tempo si fermasse, e si rende conto che quella stasi, quello stallo, non hanno nessun corrispettivo negli incroci delle righe perpendicolari sulla scacchiera, perché quella non è una resa, e non è neppure un abbandono. Assomiglia piuttosto alla volontà – alla necessità – di avere qualcuno con cui imparare, ancor prima che la partita cominci.
Non può fare a meno di chiedersi se anche Hinata stia vivendo quella stessa rivelazione; nel suo sguardo perso lontano, sull’altra riva del fiume, non riesce a leggere nessun indizio. Nel suo sorriso, però, ritrova lo stesso sollievo di chi riscopre l’utilità di un pedone in area nemica, ed è così che tutto torna al suo posto, e Rei trova una risposta. Baratta con Hinata uno dei propri pezzi. Decide che sarà per lei quel pedone in area nemica.
Non sa cosa farà dell’elemento di scambio, di quella piccola e preziosa tessera di Hinata. Per ora ha come unica certezza la sola volontà di tenerla al sicuro.

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[Honey&Clover] Yamada Sunny
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